Pensionati

I pensionati amministrati dall’Inps possono richiedere un prestito personale non finalizzato tramite la cessione del quinto, senza la necessità di fornire alcuna motivazione. La cessione del quinto può essere richiesta anche in caso di pignoramenti, protesti e segnalazioni ai Crif come cattivi pagatori.

Inoltre è possibile ottenere particolari condizioni agevolate, rivolgendosi direttamente presso banche e finanziarie convenzionate con l’Istituto di previdenza sociale.

Cessione del quinto pensionati: chi può richiederla

Possono richiedere un prestito tramite la cessione del quinto tutti i pensionati amministrati dall’Inps, purché ricevano una pensione d’anzianità, di vecchiaia o d’invalidità.

Invece non è possibile richiedere la cessione del quinto in caso si ricevano soltanto pensioni d’invalidità civile, pensioni ed assegni sociali, assegni al nucleo familiare, assegni di inabilità, assegni di sostegno al reddito e prestazioni di esodo.

Come funziona: caratteristiche principali

I prestiti tramite la cessione del quinto sono vincolati alla cessione della quota cedibile della pensione, fino ad un massimo del 20%. Per legge è necessario percepire una pensione pari o superiore alla pensione minima, cioè uguale a o più di 501,89€ netti mensili.

La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso, di durata dai 12 ai 120 mesi massimo. Comunque il pensionato non può superare gli 80 anni alla scadenza del prestito.

Inoltre è necessario sottoscrivere un polizza assicurativa sulla vita a garanzia del prestito, il cui costo è inserito all’interno della rata mensile. Il tasso d’interesse della cessione del quinto deve essere al di sotto della soia di usura, e nel contratto di prestito devono essere ben specificate tutte le voci ed i costi del prestito, pena la sua invalidità.

Come richiedere la cessione del quinto della pensione

Per richiedere un prestito tramite la cessione del quinto, i pensionati Inps devono innanzitutto richiedere la comunicazione di cedibilità della pensione presso l’Inps, dove viene specificata la quota massima cedibile della pensione.

Il documento deve essere presentato presso la banca o la finanziaria per la richiesta di prestito, insieme al proprio documento d’identità ed al codice fiscale.

L’Inps ha stipulato molte convenzioni con diverse banche e finanziarie, ed in questi casi è possibile seguire un iter burocratico più rapido e snello, oltre a condizioni contrattuali particolarmente vantaggiose.

I costi della cessione del quinto della pensione

I costi della cessione del quinto sono il TAN, il tasso annuale nominale, ed il TAEG, il tasso annuale effettivo globale, nel quale sono compresi tutti i costi del prestito come l’istruttoria della pratica, le imposte, la gestione del prestito, l’invio della documentazione periodica ed il costo dell’assicurazione obbligatoria.

Rivolgendosi presso banche e finanziarie convenzionate con l’Inps è possibile sia ottenere tassi d’interesse più bassi, che costi fissi più bassi o addirittura gratuiti.

Pensionati e cessione del quinto

Cessione del quinto pensionati Inps:

  • pensioni d’anzianità, di vecchiaia e d’invalidità
  • quota cedibile fino al 20% della pensione
  • anche con protesti, pignoramenti e segnalazioni Crif
  • da 12 a 120 mesi, fino ad 80 anni
  • tasso fisso
  • agevolazioni banche e finanziarie convenzionate Inps
  • assicurazione sulla vita
  • prestito senza motivazione
  • salvaguardia pensione minima, 501,89€

I pensionati Inps possono richiedere un prestito personale non finalizzato tramite la cessione del quinto, tramite trattenuta diretta sulla pensione fino al 20%.

Rivolgendosi presso banche e finanziarie convenzionate con l’Inps è possibile ottenere condizioni agevolate e tassi d’interesse inferiori alle medie di mercato.

La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso, rimborsabile da 12 a 120 mesi, garantito dall’assicurazione obbligatoria sulla vita e richiedibile fino ad 80 anni, da non superare alla fine del prestito.