Inps

La cessione del quinto Inps è un normale prestito personale non finalizzato, concesso a particolari condizioni economiche agevolate. Può essere richiesta o direttamente presso l’Istituto di previdenza sociale, o presso le banche e le finanziarie convenzionate.

Cessione del quinto Inps: chi può richiederla?

I prestiti convenzionati con l’Inps tramite la cessione del quinto, possono essere richiesti dai pensionati o dai lavoratori dipendenti pubblici e statali, purché iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie.

In particolare i lavoratori dipendenti devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o in caso di contratto a tempo determinato è necessario che sia di almeno 36 mesi.

Inoltre, in quest’ultimo caso la durata del prestito non potrà superare quella del contratto di lavoro, e sarà necessario vincolare il proprio TFR a garanzia del prestito.

Caratteristiche generali: come funziona la cessione del quinto Inps?

I prestiti convenzionati Inps tramite la cessione del quinto, sono caratterizzati dalla cessione della quota cedibile, fino ad un massimo del 20% dello stipendio o della pensione netti mensili. Inoltre è possibili richiederli anche in caso di pignoramenti, protesti o segnalazioni ai Crif come cattivi pagatori.

Le cessioni del quinto Inps sono caratterizzate da tassi d’interesse agevolati convenzionati, durate dai 12 ai 120 mesi ed iter burocratici semplificati e rapidi.

Per richiedere un prestito Inps tramite la cessione del quinto è necessario presentare la richiesta esclusivamente per via telematica, tramite la propria amministrazione di competenza direttamente all’Inps.

Cessione del quinto Inps: piccoli prestiti

Con i piccoli prestiti Inps è possibile richiedere da una a 4 mensilità, rimborsabili da rispettivamente da 12 a 48 mesi. In caso di assenza di protesti o segnalazioni ai Crif, è possibile raddoppiare le mensilità richiedibili, fino ad un massimo di 8 rimborsabili in 48 mesi.

I piccoli prestiti sono vincolati alla cessione del quinto, e non necessitano di nessun tipo di motivazione né di documentazione aggiuntiva.

Il tasso d’interesse è del 4,25%, al quale bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps, più un contributo per il Fondo Rischi dallo 0,17% all’1,20%, a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito.

Cessione Inps: i prestiti pluriennali diretti

Per richiedere un prestito pluriennale diretto è necessario presentare una documentazione specifica, per motivi personali, di famiglia o per l’acquisto della prima abitazione. Comunque sul sito dell’Inps è presente l’elenco completo e dettagliato delle motivazioni ammissibili.

Inoltre è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni.

I prestiti pluriennali diretti hanno durata di 60 o 120 mesi, e sono caratterizzati dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Il tasso d’interesse è del 3,5%, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo al Fondo Rischi, dallo 0,96% al 2,20% a seconda dell’età del richiedente e della durata del prestito.

Cessione Inps: i prestiti pluriennali garantiti

I prestiti pluriennali garantiti sono dei normali prestiti tramite la cessione del quinto, richiedibili a condizioni agevolate presso le banche e le finanziarie convenzionate con l’Inps.

Per richiederli è necessario essere dipendenti pubblici o statali, essere in servizio, essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni ed è necessario che la scadenza del prestito non superi l’entrata in pensione.

In questo caso l’Inps fornisce una speciale garanzia sui prestiti contratti sulla vita, contro la perdita del lavoro senza aver maturato il diritto alla pensione e contro la riduzione dello stipendio. Le durate richiedibili sono di 60 o 120 mesi, ed è necessario presentare un certificato medico di sana costituzione fisica.

Il tasso d’interesse nominale è quello applicato dall’istituto di credito, più uno 0,5% per le spese d’amministrazione dell’Inps ed un contributo per il Fondo Rischi, dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi e del 3% per quelli a 120 mesi.

Inps e cessione quinto per pensionati e dipendenti

I dipendenti pubblici, statali ed i pensionati, possono accedere a dei particolari prestiti agevolati tramite la cessione del quinto. Questi prestiti possono essere richiesti o direttamente presso l’Inps tramite la propria Amministrazione d’appartenenza, o presso banche e finanziarie convenzionate con l’Istituto.

Si tratta di piccoli prestiti da una ad 8 mensilità rimborsabili fino a 48 mesi, con un TAN del 4,25%, o di prestiti pluriennali vincolati alla quota cedibile fino al 20% dello stipendio o della pensione, rimborsabili in 60 o 120 mesi.

Anche i prestiti pluriennali sono erogati a tassi d’interesse inferiori alle medie di mercato, e con costi fissi agevolati e ridotti.