Dipendenti

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito personale non finalizzato, riservata ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti con busta paga, sia statali, che pubblici e privati, seppur per quest’ultimi con qualche limitazione.

I prestiti tramite la cessione del quinto furono introdotti dopo la Seconda Guerra Mondiale, per contrastare le problematiche relative al mancato rimborso dei prestiti, limitando allo stesso tempo l’indebitamento dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

Con la cessione del quinto infatti, i prestiti sono caratterizzati da una rata mensile massima, che non può superare 1/5 dello stipendio netto mensile o della pensione. Inoltre il pagamento delle rate avviene tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione, fino ad un massimo consentito del 20% dello stipendio o della pensione netti.

Cessione del quinto: chi può richiederla

I prestiti personali tramite cessione del quinto possono essere richiesti dai pensionati e dai lavoratori dipendenti con busta paga, sia di aziende pubbliche che private, che dai dipendenti delle Amministrazioni statali.

Per poter richiedere la cessione del quinto i pensionati devono percepire una pensione pari o superiore alla pensione minima, cioè più o meno di 501,89€ mensili, ed avere una pensione d’anzianità o di vecchiaia.

I lavoratori dipendenti invece possono essere statali, pubblici o dipendenti di aziende private con più di 15 dipendenti, avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato ed un’anzianità minima di servizio di almeno 3 mesi.

I lavoratori dipendenti di piccole aziende private da 3 a 15 dipendenti, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, possono comunque richiedere la cessione del quinto, anche se potrebbero venire richieste garanzie aggiuntive e le banche si riservano di giudicare la fattibilità del prestito caso per caso.

I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato, possono anch’essi richiedere un prestito tramite la cessione del quinto, ma in questo caso la durata del prestito non può superare quella del proprio contratto. Inoltre potrebbero essere richieste garanzie aggiuntive.

Caratteristiche principali della cessione del quinto

I prestiti tramite la cessione del quinto si caratterizzano dal fatto che il pagamento della rate avviene da parte del proprio datore di lavoro, tramite una trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione.

I datori di lavoro non possono rifiutarsi di effettuare i pagamenti per la cessione del quinto, mentre le banche e le finanziarie si riserbano il diritto di valutare ogni singolo caso, soprattutto in caso di piccole aziende private.

Infatti nei prestiti con la cessione del quinto la vera garanzia per le banche sono i datori di lavoro, che appunto tramite le trattenute sulle buste paga dei loro dipendenti rimborsano fisicamente il prestito.

La cessione del quinto può durare dai 12 ai 120 mesi massimo, cioè 10 anni, ed è a tasso fisso per tutta la durata del prestito. Inoltre è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa sulla vita per i pensionati, mentre per i lavoratori dipendenti è necessaria una polizza sulla vita e contro l’eventuale perdita del lavoro.

I costi della cessione del quinto

I costi di un prestito tramite la cessione del quinto sono le spese di istruttoria della pratica, l’incasso delle rate mensili e le spese di gestione del prestito, come ad esempio l’invio della documentazione periodica o le imposte.

I tassi d’interesse sono due, il TAN, il tasso d’interesse nominale ed il TAEG, il tasso annuale effettivo globale, decisamente il più importante che permette di osservare concretamente i reali costi del prestito, comprensivo di tutte le spese come TAN, istruttoria, imposte, e così via.

I fattori che incidono sui costi ed i tassi d’interesse nominali della cessione del quinto sono principalmente l’età del richiedente, l’anzianità di servizio, il contratto di lavoro, il reddito e l’importo richiesto.

In caso di estinzione anticipata di un prestito con la cessione del quinto, è necessario pagare una commissione dell’1% dell’importo rimanente da rimborsare.

Cessione del quinto per protestati e segnalati Crif

Vista la particolare modalità di rimborso della cessione del quinto, è possibile richiedere questo tipo di prestito anche in presenza di problemi con i pagamenti precedenti.

Infatti si può richiedere un prestito tramite la cessione del quinto anche in caso di pignoramenti, protesti o segnalazioni ai Crif come cattivi pagatori. Inoltre è possibile richiedere la cessione del quinto anche in caso di altri prestiti in essere, purché l’indebitamento totale non superi il 20% dello stipendio o della pensione.

Cosa succede in caso di perdita del lavoro

In caso di perdita del lavoro da parte del lavoratore dipendente, il datore di lavoro è tenuto a rimborsare la parte rimanente del prestito tramite trattenuta sul TFR del lavoratore, nella misura strettamente necessaria a terminare il rimborso del debito.

Il TFR viene spesso usato nella cessione del quinto come garanzia aggiuntiva per il prestito, soprattutto nei casi di dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato.

In questo caso infatti l’importo del prestito non potrà mai superare la copertura offerta dal proprio TFR, di fatto limitando le richieste ai soli piccoli prestiti.

Piano di ammortamento della cessione del quinto

Normalmente in Italia, i prestiti con la cessione del quinto vengono erogati con un piano di ammortamento alla francese, uno dei più comuni.

In questo caso, all’inizio del rimborso del prestito, la parte di interessi nella rata mensile è nettamente superiore a quella di capitale, con un andamento inversamente proporzionale. Questo fa sì che le ultime rate del prestito siano composte quasi totalmente da capitale.

Proprio per questo è vantaggioso rimborsare anticipatamente un prestito soltanto se ciò avviene entro i primi anni, mentre risulterebbe di fatto inutile rimborsare anticipatamente un prestito negli ultimi mesi.

Come richiedere la cessione del quinto

Per richiedere un prestito tramite la cessione del quinto, bisogna presentare il proprio documento d’identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga o il cedolino della pensione.

La richiesta deve essere effettuata o presso le banche e le finanziarie convenzionate, anche direttamente online, o direttamente tramite la propria amministrazione di competenza.Eventuale documentazione aggiuntiva è a discrezione degli istituti di credito.

Prestiti agevolati cessione del quinto

I dipendenti statali e pubblici ed i pensionati Inps, possono accedere a dei particolari prestiti agevolati Inpdap, gestiti oggi direttamente dall’Inps.

Si tratta di prestiti tramite la cessione del quinto, divisi in piccoli prestiti e prestiti pluriennali diretti o garantiti, erogati a condizioni e tassi d’interesse agevolati.

Ricapitolando

Caratteristiche principali della cessione del quinto:

  • trattenuta sulla busta paga o sulla pensione fino al 20%
  • cedolino pensione o busta paga
  • da 12 a 120 mesi
  • tasso d’interesse fisso
  • assicurazione obbligatoria
  • richiedibile anche con problemi Crif
  • estinzione anticipata
  • contratto a tempo indeterminato o determinato con vincoli
  • dipendenti da 18 a 65 anni, pensionati fino ad 80 anni
  • condizioni agevolate dipendenti pubblici, statali e pensionati Inps